Il Piano e Programma di Progettazione

Detto anche PPP.

Il Piano di progettazione viene redatto in funzione di: 

– fasi e obiettivi della progettazione; 
– tipo della documentazione da produrre; 
– elenco dei documenti tecnici, predisposto dai responsabili delle diverse attività progettuali, 
contenente: 
– codice dell’elaborato;
– numero di revisione;
– titolo degli elaborato (contenente la descrizione del contenuto);
– la situazione di approvazione (pianificato, non approvato, approvato); 
– responsabilità di esecuzione; 
– se il documento è prodotto dalla Progettazione interna oppure esterna;

Il Responsabile della Progettazione gestisce/coordina l’emissione della documentazione tecnica 
relativa allo sviluppo delle varie attività di Progettazione. 

Tali documenti sono: 

• schemi; 
• disegni complessivi ; 
• disegni particolari ; 
• caratteristiche e specifiche tecniche della varie parti d’impianto ; 
• specifiche di prova e collaudo dei sottosistemi e degli apparati;
• manuali e schede di uso e manutenzione complete di lista ricambi consigliati delle apparecchiature 
installate. 

La documentazione tecnica prodotta da eventuali società di progettazione esterne viene verificata da 
un esperto interno ed approvata con le stesse modalità previste per la documentazione prodotta all’
interno. Se tale verifica è positiva l’elaborato viene utilizzato per lo scopo per cui è stato emesso, 
altrimenti dovrà essere modificato secondo le indicazioni della Progettazione; se non accettato deve 
essere rifatto.

Esiste un unico Piano di Progettazione che assume dettagli diversi a seconda delle finalità della Progettazione.
Nella progettazione necessaria a redigere il progetto BASIC, avremo uno sviluppo della progettazione orientata a definire i punti chiave del progetto, e cioè le caratteristiche di dettaglio delle apparecchiature principali, e i work-flow dei processi produttivi attraverso la definizione schematica di tali processi con indicazione delle apparecchiature via via interessate dai singoli processi. 
Verrano anche attivati i Fornitori delle apparecchiature principali per la emissione di loro Piani di Progettazione specifici con relativa emissione di documenti tecnici che dovranno essere verificati nella compatibilità delle specifiche tecniche fornite. 
Successivamente avremo la progettazione a livello esecutivo o di dettaglio, ove si andranno a eseguire i documenti tecnici legati alla progettazione dei rimanenti sistemi non interessati dalla progettazione del Basic Design.
Anche in questo caso verranno definite le specifiche funzionali degli apparati secondari, e richiesta ai Fornitori la emissione di un loro specifico Piano di Progettazione di fornitura.

Nel PPP avremo inoltre i documenti relativi alla sicurezza in cantiere:
– i Piani di sicurezza e coordinamento per coordinare le azioni tra i vari appaltatori;
– il Fascicolo dell’Opera;
– le schede identificative dei datori di lavoro;
– i rischi specifici e le prescrizioni particolari per la prevenzione di detti rischi;
– la stima dei costi relativi alla sicurezza;
– la documentazione esplicativa del progetto per ciascun appalto o montaggio;

Saranno presenti inoltre:
– il piano della Qualità;
– il piano di espediting ed ispezioni alle fabbricazioni;
– il material status report;
– il piano delle attività di ambientalizzazione;
– le procedure per la gestione dei rifiuti di cantiere;
– le disposizioni per la prevenzione dei rischi per elettrolocuzione;
–  l’organizzazione e la logistica di cantiere;
– … e cosi via tutta la documentazione generale, la cui elencazione non sto qui a riportare, 
dipendente anche dal tipo di progetto che si và a realizzare.

Per le opere che la prevedono si avrà anche una Progettazione per Costruzione, solitamente fatta dalla 
Ingegneria di Cantiere, che darà i documenti agli appaltatori delle opere, ed una ulteriore emissione 
finale dei documenti sul Come Costruito.
Tutta questa mole di documenti devono essere gestiti in modo organizzato ed organico, con una 
pianificazione di dettaglio continuamente soggetta a verifiche, integrazioni e modifiche.

Tale pianificazione deve necessariamente fare continuo riferimento al Programma Cronologico Generale, 
che, come vedremo nel seguito,  è il vero cuore della programmazione e della verifica dei risultati a 
livello di tempi.

A livello di singolo documento infatti, viene individuata la parallela attività del Programma 
Cronologico Generale di Progetto, attività che nel seguito individueremo con il nome di Work Package 
(WP) di progetto. 

Pianificazione del Piano e Programma di Progettazione

Come accennato in precedenza, la tipologia di pianificazione degli elaborati dipende strettamente dallo stabilimento / impianto che si deve andare a realizzare.

I processi che vanno implementati sono principalmente:
– processo di pianificazione degli elaborati tecnici relativi allo sviluppo della progettazione d’impianto che si suddivide in tre fasi: progettazione Basic o di primo livello, sviluppo progetto, progettazione esecutiva o di costruzione e montaggio;
– processo di gestione del ciclo di vita degli elaborati, con pianificazione temporale degli stessi in funzione delle fasi di sviluppo della progettazione;
– processo di valutazione dell’avanzamento della Progettazione in funzione degli elaborati terminati rispetto a quelli pianificati;
– implementazione  di software specifici per la gestione del database posto  a supporto della gestione degli elaborati, in funzione dei processi precedentemente descritti.

Una  volta terminata la prima stesura del Piano di Progettazione, si provvede a verificare la piena rispondenza di questo con quanto previsto la Programma Temporale Generale, provvedendo ad identificare tramite i WorkPackages di ingegneria i collegamenti funzionali tra elaborati tecnici ed attività del PTG.

Per ciascun elaborato si provvederà ad individuare le seguenti componenti:

–  codice identificativo univoco;
–  stato del documento (pianificato, emesso),
–  numero di revisione dell’elaborato,
–  descrizione o titolo,
–  unità specialistica responsabile,
–  tipologia o famiglia (individua essenzialmente in cosa consiste l’elaborato),
–  ore fittizie totali di lavorazione,
–  ore maturate in funzione delle varie fasi della progettazione,
–  data di emissione pianificata,
–  data di emissione effettiva,
–  codice dell’attività relativa al PTG,
–  data di trasmissione al cantiere se l’elaborato è per costruzione;
–  data di approvazione del cliente se l’elaborato deve essere approvato dal cliente,
–  data di invio al cliente (vedi sopra);
–  eventuali annotazioni relative ad elaborati collegati, elaborati sostituiti dal documento.
Possono essere inseriti alla bisogna ulteriori campi che facilitino la gestione della documentazione.

La  prima pianificazione della Progettazione dovrà giocoforza coincidere, a livello di costo, con il costo totale previsto per detta Funzione in sede di offerta e validato a livello di definizione dell’ordine di lavoro relativo al progetto medesimo.
Vedremo nel seguito che tale valore assunto a Budget, dovrà nella maggior parte dei casi, essere rivisto a rialzo, non essendo mai i valori di offerta corrispondenti a quello che poi sarà il reale definitivo: dovranno pertanto intervenire a copertura le contigencies previste anch’esse in offerta per cautelarsi appunto dei maggiori costi sopravvenienti.

Il controllo dell’avanzamento

Il controllo di gestione della Progettazione, in modo canonico, deve 
essere effettuato secondo il raffronto tra la curva del pianificato, e 
quella del consuntivato.
Esiste la possibilità di costruire la terza curva dell’Earned, solo a condizione che:
si abbia un sistema informatico di rilevamento delle ore lavorate dal personale interno;
si abbia un sistema informatico per la gestione degli elaborati di 
Progettazione, ove siano indicate le ore per ciascun elaborato, ed un 
sistema di classificazione della situazione in cui si trova il documento tecnico, che permetta il calcolo della percentuale di avanzamento dello stesso,
si sia pianificato secondo il sistema delle ore lavorate effettivamente necessarie alla redazione degli elaborati,
la pianificazione total job abbia un monte ore lavorate congruo con 
quello indicato nell’apertura dell’ordine di lavoro relativo al 
Progetto;
la emissione di revisioni successive per gli elaborati in condizione di approvati, non modifichi la percentuale di avanzamento.

In tale caso oltre alle curve pianificato e consuntivato è possibile 
calcolare la curva Earned della Progettazione (curva del realizzato).

Nel caso non esista la possibilità di calcolare la curva Earned, si possono utilizzare ore fittizie per gli elaborati, e costruire le sole 
curve pianificato e consuntivato.

Inoltre si può effettuare un controllo dell’avanzamento in base agli elaborati emessi rispetto a quelli pianificati, anche se ritengo tale procedura abbastanza grezza, salvo che non ci si trovi in presenza di elaborati diversi nel contenuto ma sostanzialmente equivalenti tra loro come peso in ore di lavoro.

Ci possiamo interrogare a questo punto se esistono ulteriori 
possibilità di controllo riguardo la situazione dei documenti di 
progetto: la risposta è affermativa.

Una falsa problematica, quando viene riprogrammato e modificata la curva Budget, posta a base dei raffronti per l’analisi degli avanzamenti, è quella che la percentuale di avanzamento torni indietro (diminuisca) rispetto all’ultima situazione precedente 
approvata: ritengo che sia da privilegiare la rappresentazione 
realistica della situazione del progetto, senza preoccuparsi “dei 
denti di sega” così poco estetici, ma necessari se si sono cambiate le 
situazioni di riferimento poste a cardine del calcolo dell’
avanzamento.