I libri pubblicati: SAP R3 – Il romanzo poliziesco e altri scritti

Estratto dal libro

SAP R3 – Il romanzo poliziesco (inizio)

Capitolo 1

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Via Talli, sede della Corte dei Conti

Il sottotenente Lavecchina, “Giusy” per gli amici e sottoposti, si stava girando i pollici, riflettendo sul caso appena concluso di malversazione di alcuni dirigenti della società di meccanica fine di Legnano. Il capo, gen. Aldrovandi, per i suoi sottoposti “cocco di mamma” aveva ricevuto l’incartamento con tutti gli allegati (fotografie, conti correnti bancari, intercettazioni, valutazioni del responsabile della Squadra Speciale Investigativa presso la Corte dei Conti cioè lei medesima Giusy) quella mattina ed ora il sottotenente si stava prendendo un meritato caffè prima di portare la sua perspicace attenzione sul nuovo caso che l’attendeva. Stava così gigionando con il bicchierino di caffè quando arrivò una chiamata sul cellulare di servizio. Era il maresciallo Panfili che l’aggiornava sull’appostamento effettuato tutto la notte davanti la sede della soc. La Palma, in via Giulia. Questa attività veniva svolta insieme all’Antidroga della questura, sembrava esserci uno spaccio di cocaina all’interno dell’edificio ospitante la soc. anzidetta, spaccio forse gestito da qualcuna delle persone della sicurezza all’entrata. Il maresciallo riferiva che finora non c’era stato nessun avvistamento sospetto, e che avrebbe continuato sino ad ora di pranzo per essere sostituito da un collega dell’antidroga. Il sottotenente prese atto della comunicazione del suo collaboratore, e riprese il flusso dei pensieri. Doveva telefonare ai genitori per dire loro che non sarebbe andata a casa quel sabato (Giusy era originaria di Praia a Mare in Calabria). Doveva inoltre telefonare all’estetista per fissare un appuntamento per la depilazione di quei maledetti peli che più li tagliavi più crescevano floridi e rigogliosi sul tutto il suo corpo, si doveva decidere a fare una epilazione definitiva ma aveva paura che qualcosa potesse andare storto e ci fossero conseguenze magari su qualche parte del corpo visibile quale le braccia o le gambe. Doveva passare in pasticceria e ordinare una pastiera napoletana da portare a casa di sua sorella Rosaria, comprare un giocattolino per la piccola Viola, una bottiglia di vino per suo cognato. Doveva cercare il numero di cellulare di quel tecnico che riparava televisori LCD per il suo scassatissimo LG. Doveva trovare un momento per se e valutare sul suo futuro cosa fare con Maurizio, era un rapporto “stop & go” ed ora si trovava nella fase “stop”. Stava facendo tutte queste elucubrazioni quando squillò il telefono. Era il capo. Le chiedeva se aveva iniziato a leggere il rapportino del nuovo caso; presa in contropiede tranquillizzò “cocco di mamma”, dicendo che stava appunto leggendo il rapporto e che avrebbe iniziato ad impostare l’indagine quanto prima. Rinunciò ai suoi pensieri personali e prese il rapportino, piuttosto scarno, riguardo il nuovo caso. Era una email arrivata al Comando Generale di Via XXV Aprile, nella mail personale dello “Squalo”, il comandante generale. La mail diceva: “nella società Alcamo Costruzioni c’è stata una truffa. L’AD si è fregato i soldi dello MBO. Un amico del movimento anti-MBO “. Lo Squalo aveva ordinato al suo servizio informatico di rintracciare il mittente sconosciuto, pertanto c’era un rapporto del SI che diceva che la mail era stata inoltrata da un server del sistema Thor, pertanto era inutile provare a rintracciare qualcosa in quel casino (parole del tecnico). Giusy provò a ricordare che cosa era Thor, praticamente era un sistema parallelo al Web, meglio conosciuto come WWW. Era un ambiente frequentato soprattutto dagli Hacker e da trafficanti di armi e di droga che si servivano dei server del sistema per mandarsi mail criptate e impossibili da rintracciare proprio per la peculiarità di Thor, praticamente ogni server che era ogni PC collegato al sistema, aveva una sola parte delle 1000 parti in cui veniva diviso il messaggio, pertanto tu non capivi quale fosse il server di partenza originario e quali erano invece i server di appoggio e di rimando, praticamente tipo Emule o Vuze, solo che non era un programma ma un ambiente come il WWW. Pertanto si convinse che per rintracciare il mittente doveva usare qualche altro metodo; altro aspetto da approfondire era sulla società chiamata in causa nella mail, per lei era una perfetta sconosciuta, pertanto prese il PC e in Google digitò Alcamo Costruzioni. Comparvero diversi link tra cui quello della società. Cliccò su quest’ultimo e comparve la Homepage della Alcamo Costruzioni: era una società del gruppo multinazionale Alcoach Ent ltd, a cui rimandava in un link apposito. La capogruppo l’avrebbe controllata dopo, ora le interessava la società figlia, c’erano diverse label da cliccare, chi siamo , governance, sostenibilità , lavora con noi, media ed investors. Nel chi siamo una breve storia della società e così via, per le varie voci fu fatta un’attenta lettura. Dopo mezzora Giusy si era fatta un quadro preciso della società.

. Capitolo 2

2

Via Talli – Corte dei Conti – riunione con responsabile sezione investigativa e giudice titolare

Alla riunione erano presenti: il giudice istruttore Alfonso Liguori, il generale Fausto Aldrovandi, il sottotenente Lavecchina, il maresciallo Panfili. Il generale Aldrovandi aprì la riunione presentando al giudice la lettera di trasmissione da parte del Comandante Generale che aveva ricevuto la email nella sua casella di posta elettronica. Lesse il contenuto della missiva ed il rapporto del servizio Informatico del comando. A questo punto passò la parola al sottotenente Lavecchina che riferì di aver cercato sul web tramite Google la homepage della società chiamata in causa, di aver verificato che la società apparteneva ad un gruppo internazionale denominato Alcoach Ent ltd operante nei servizi acqua, luce e gas, telefonia fissa e hosting di siti. Di aver dato incarico ai propri collaboratori di relazionarla sulla gestione in azienda per obiettivi (MBO). Per il momento di non aver altro da comunicare. Il giudice Liquori, che aveva preso appunti durante tutto il tempo, si prese qualche minuto per riflettere poi sentenziò: “abbiamo una società di un gruppo internazionale, per quale motivo dobbiamo investigare su un presunto reato di appropriazione indebita di un premio, visto che i soldi li ha cacciati la società figlia oppure la società madre? Che c’entra la Corte dei Conti? Prese la parola il generale Aldrovandi: signor giudice, anche io nel frattempo ho fatto qualche ricerca. La soc. Alcoach Ent. Ltd ha acquistato alcuni settori di interesse nazionale quali il settore energetico (luce e gas) e per farlo ha firmato un accordo con lo stato italiano di sottoporsi alla giurisdizione del controllo contabile della Corte dei Conti come qualsiasi impresa energetica nazionale, pertanto abbiamo la giurisdizione per indagare. Ho avuto conferma di questo da un mio amico che lavora nella segreteria del ministro dell’Industria. Il giudice si dimostrò convinto e chiuse la riunione aggiornandola allo stesso giorno e ora della settimana successiva. Rimasero nella stanza Aldrovandi, Lavecchina e Panfili. Giusy prese la parola, anche per sciogliere quell’attimo di imbarazzo in cui nessuno parlava: -“sig. Generale se lei è d’accordo continuo con l’indagine sul traffico di cocaina nella soc. La Palma, nel frattempo indico una riunione della squadra investigativa per organizzare l’indagine sulla Alcamo Costruzioni. Le farò avere un
rapporto al più tardi dopodomani”. Il generale annui soddisfatto, si alzò, e si congedò dai suoi collaboratori.

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Via Talli – Corte dei Conti – riunione della squadra investigativa

Erano tutti presenti alla riunione di quel giovedì, Giusy era sulla prima sedia, alla sua destra il maresciallo Panfili, seguiva una delle ragazze del SAP Costantina Giudice, l’informatico del gruppo Antonio Buj, la seconda ragazza del SAP Federica La Torre. Giusy per quella riunione aveva preparato qualche appunto scritto e fatto fotocopie per tutti. Sapeva che quella squadra era fatta di persone valide e competenti e non voleva far perdere loro del tempo; pertanto aprì subito le danze. -“Carissimi, in questa riunione affronteremo i due casi in corso di svolgimento, il primo del probabile traffico di cocaina in una società con sede in Via Giulia di cui si sta interessando Massimo insieme ai colleghi dell’antidroga, il secondo caso, all’inizio, di cui vi illustrerò le informazioni in nostro possesso e stabiliremo un piano di azione provvisorio”. La parola passò al maresciallo Panfili che aggiornò gli astanti dell’andamento dell’indagine. Al termine la parola venne ripresa da Giusy che illustrò quanto sinora arrivato in suo possesso per la seconda indagine: la email anonima, il rapporto del Servizio Informatico del comando generale, l’incontro avuto con il giudice Liguori, le notizie assunte dalle ricerche sul web, inoltre per fugare dubbi e perplessità, quanto aveva detto Aldrovandi sulla esistenza della giurisdizione per quanto riguardava la Corte dei Conti e di conseguenza il loro diritto ad indagare.  Poi passò agli incarichi, ad Antonio di effettuare una ricerca sul web sulla gestione per obiettivi, quando veniva utilizzata dalle aziende, le caratteristiche, i pro ed i contro. A Costantina diede l’incarico di sentire il suo ex capo alla IGCM per vedere se si riusciva a sapere se c’era SAP oppure un altro ERP nella soc. Alcamo, attraverso il centro elettronico di Darmstadt. A Federica di impostare un piano di indagine su SAP per verificare ed incrociare i dati, qualora fosse risultato che la soc. aveva il SAP, facendosi ovviamente aiutare in questo lavoro di pianificazione dell’indagine da Costantina. Fatto tutto quello che occorreva, aggiornò la riunione al giorno successivo.


Sinossi

Il racconto che dà il titolo al libro riguarda un imbroglio perpetrato da un amministratore delegato di una società, che alterando le scritture contabili nel sistema informatico aziendale, “SAP R3” appunto, ottiene immeritatamente un grosso riconoscimento economico come premio per aver raggiunto un obiettivo importante per l’azienda. Dopo una denuncia anonima, la Guardia di Finanza indaga per capire come sia stato possibile violare la sicurezza di un sistema informatico aziendale a detta di tutti “inviolabile”. Ci sono poi diversi scritti e novelle aventi come oggetto diversi argomenti ed esperienze di vita vissuta dell’autore.

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SAP R3 – Il romanzo poliziesco e altri scritti