Esempi di utilizzo di Regset

Utilizzo del programma basic Regsett per due casi pratici: 
A)  verifica economica della costruzione di una vasca di demodulazione posta a valle dello scarico di una centrale idroelettrica facente parte di un sistema di centrali a cascata, la vasca di demodulazione viene ritenuta necessaria per demodulare le portate turbinate dalla centrale (ultima delle tre poste in serie), essendo presenti a valle dello scarico delle utenze irrigue inscritte in concessione, pertanto da rispettare ed inscritte nel disciplinare di concessione della centrale. Da sottolineare che nella progettazione dell’asta degli impianti, questa vasca era stata regolarmente prevista ma poi non realizzata perché ritenuta antieconomica.

Siamo nell’italia Meridionale, l’mpianto A utilizza le acque del fiume N., sbarrato da una diga.  A valle dello scarico della centrale A è presente un bacino di modulazione che alimenta la centrale B. A valle della centrale B è presente la nostra centrale C, di cui dobbiamo verificare la economicità della costruzione di una vasca di demodulazione. Infatti a valle dello scarico della centrale C esistono una utenza irrigua ed una utenza acquedottistica.
La mancanza della vasca di demodulazione comporta per tutti gli impianti in cascata un logica di esercizio tesa a garantire una portata costante in tutte le ore della giornata, penalizzando pertanto la produzione elettiva in ore piene.

Come progettisti abbiamo costruito una prima ipotesi di gestione degli impianti nella situazione “AS-IS”, utilizzando le produzioni e gli sfiori registrati per più anni, distinti in ore piene ed ore vuote, utilizzando appunto il programma Regsett.
Si sono costruite delle curve di durata compatibili con le produzioni effettive e gli sfiori,  le portate turbinate dalla centrale più a monte diventavano i dati di ingresso per la simulazione per la centrale posta immediatamente a valle, e cosi via sino a ricostruire un ipotesi di gestione degli impianti verificata appunto dalle produzioni effettivamente realizzate. Si sono valorizzate queste produzioni con i valori dell’energia venduta, rispettivamente per ore piene ed ore vuote.
Si è poi ipotizzata una gestione degli impianti, approntata al massimo tornaconto ottenibile,sfruttando le portate massime degli impianti stessi, e concentrando l’utilizzo nelle ore piene dei giorni feriali.
Si sono valorizzate queste produzioni con i valori dell’energia più alti riconosciuti alla produzioni in sole ore piene e di punta.
La differenza tra le due ipotesi dava uno scostamento di valori notevolissimo, tale da giustificare la spesa per la costruzione di una vasca di demodulazione allo scarico della terza centrale, verificando così la economicità della costruzione della stessa.
Da riscontrare che questa vasca è stata poi effettivamente costruita e permette pertanto di gestire al meglio i tre impianti idroelettrici meridionali.

B) L’impianto di G. fa’ parte di una serie di impianti a cascata siti nell’Italia Centrale. A monte di questo impianto sono presenti 7 serbatoi di accumulo annuale o stagionale, e immediatamente a monte della centrale una vasca di carico per regolare le portate in arrivo. Le centrali che turbinano a monte sono 3.
La parte più complessa è stata quella di costruire un modello idraulico che simulasse l’esercizio di tutta le centrali dell’asta nella situazione esistente, e poi di applicare a  tale modello variazioni sulla portata massima per l’impianto di G., valutando che  ripercussione avrebbe avuto nel miglioramento/peggioramento dell’esercizio degli altri impianti, anche alla luce della valorizzazione dell’energia in ore di punta, ore piene e ore vuote. 

Una volta individuata la portata massima che massimizzava i profitti per tutta l’asta, le altre problematiche erano quelle della sostituzione dello scaricatore esistente (molto rumoroso quando in funzione) con un moderno, più silenzioso, e la sostituzione della condotta forzata e del gruppo turbina-alternatore, del carro ponte e verifica degli scarichi in vasca.   
E’ stata usata una versione modificata del programma Basic Regsett, introducendo modifiche per la scrittura di file, infatti occorreva avere le portate turbinate diurne e notturne (ore piene e ore vuote),  le portate sfiorate, le portate inderivabili per ciascuno impianto dell’asta, che diventavano a loro volta curve di durata di entrata per l’impianto immediatamente successivo.