contabilità industriale - consuntivazione - riccardomazzei_roma_mobile

Vai ai contenuti

Menu principale:

contabilità industriale - consuntivazione

Hydro - AFC - PM
 
 
 
 

                    traduci

 
 

Processo di Consuntivazione

E' auspicabile che tutte le registrazioni eseguite nella Contabilità Generale, nella gestione dei materiali/prestazioni (ciclo passivo), ecc. che hanno rilevanza ai fini del controllo economico dell’azienda, abbiano esatta corrispondenza nel Controlling garantendo la correttezza e la coerenza costante dei dati tra i diversi sistemi contabili (Contabilità Generale e Contabilità Analitica/Industriale).
Le informazioni dei costi aziendali devono avere la possibilità di seguire e controllare l’evento sui vari oggetti di costo dal momento della loro nascita, attraverso la gestione dell’impegno di spesa (per gli Acquisti  è la Richiesta di Acquisto (RdA), che diventa Ordine di Acquisto (OdA), ecc.) fino al momento dell’effettivo accertamento (entrata merce, avvenuta prestazione), in modo da fornire al management situazioni che tengano conto del “disposto” e non solo di quello “accertato/fatturato”.

Sono considerati costi accertati quelli relativi a:

costi da note contabili, fatture passive non a fronte di OdA, ricavi, altre    registrazioni di contabilità generale su conti di natura economica rilevanti per il Controlling ;
ammortamenti;
costi relativi ad acquisti di merci, beni e prestazioni a fronte di documenti di acquisto.
La registrazione dei costi deve avvenire secondo una logica di attribuzione che tiene conto della natura del costo (voce di costo primaria in un conto COGE),
la destinazione del costo (che può essere un CdC, un OI, un elemento di WBS).

Il costo del personale


Per quanto attiene al costo del Personale bisogna innanzitutto tenere presente se ci sono sistemi di rilevamento delle presenze, della dichiarazione di attribuzione delle ore lavorate ad elementi di contabilizzazione (CdC, OI, WBS), della raccolta di dati contabili inerenti le varie voci relative ai rapporti di lavoro subordinato.
Le possibilità sono molteplici e non è questa la sede per affrontare tale tematica.
Qui si riportano concetti di uso generale da applicare di volta in volta alla situazione specifica dell'azienda dove si deve instaurare un controllo di gestione valido.
Mentre nella fase di pianificazione abbiamo applicato una valorizzazione alle ore di lavoro tramite una tariffa standard calcolata per singola Funzione aziendale, in fase di consuntivazione abbiamo il seguente schema, dovuto soprattutto alla diversa tempistica di definizione dei parametri economici in gioco:
1 tempo:   ore di lavoro attribuite ad elemento di contabilizzazione, dichiarato dal lavoratore,
2 tempo: approvazione o meno della attribuzione  da parte del responsabile del CdC, OI oppure della commessa attiva;
3 tempo: in caso di approvazione una prima valorizzazione delle ore lavorate con la tariffa standard applicata in fase di pianificazione;
4 tempo: quando arrivano i dati contabili dei costi effettivi del personale nelle sue variegate componenti, ricostruzione per unità operativa (CdC o Funzione) della tariffa effettiva, e ricalcolo del costo effettivo del personale nell'elemento di contabilizzazione.

Nel caso non vi sia dichiarazione da parte del lavoratore dell'elemento di contabilizzazione oppure siano state respinte dal responsabile le attribuzioni dichiarate dal lavoratore, le ore lavorate vengono considerate “ a funzionamento”, e pertanto non possono essere attribuite all'elemento di contabilizzazione finale ma rimangono nei costi indiretti, seguendo sempre la tempistica del 3 e del 4 tempo sopraccennato.


Ricavi

Le registrazioni dei ricavi provenienti dalla contabilità generale COGE verranno imputate a secondo dell’oggetto effettivo di competenza alle Wbs (commesse attive). Per quanto riguarda i ricavi non attribuibili a commessa, (es. qualifica fornitori, penali riscosse su Ordine di Lavoro chiuso ecc.) l’effettivo oggetto di contabilizzazione sarà l’ordine interno.



Chiusure di fine periodo

Attraverso le “operazioni periodiche” si effettua l’esecuzione di tutte quelle attività di fine periodo che permettono di:
- definire tutti gli eventi di competenza del periodo (mese/anno) in esame;
- attribuire i costi ed i ricavi di competenza del periodo agli oggetti che hanno originato gli eventi stessi, attraverso processi di riallocazione e ribaltamento, fino al “cost object” finale,  dei dati  registrati nel corso del periodo;
- produrre la reportistica sia di controllo dei dati gestionali che di rappresentazione dei conti economici (costi/ricavi/risultato economico) dei vari livelli di aggregazione dei business in cui può essere suddivisa la realtà aziendale

Si ricorda che concettualmente i centri di costo si suddividono in due categorie:
- i centri di costo finali o produttivi o primari, che partecipano in prima persona alla produzione del bene in vendita (nel nostro caso sono tutti i reparti operativi relativi alla Progettazione, Costruzione, Acquisti),

- i centri di costo intermedi o accessori che forniscono supporto ai centri di costo finali o ad altri intermedi.

A loro volta i centri di costo intermedi si suddividono a loro volta in due categorie:
- i centri di costo ausiliari ( o non produttivi) che contribuiscono alla produzione fornendo servizi misurabili ai centri di costo finali,
- i centri di costo comuni (o dei servizi generali) che forniscono supporto ad altri centri, ma le cui prestazioni non sono misurabili.

Tale differenziazioni sono alla base del tipo di ribaltamento dei costi di funzionamento sul prodotto finale, quelli ausiliari utilizzeranno un driver che misura le prestazioni, per poter attribuire pro-quota il loro costo ai centri di costo primari, i secondi saranno ripartiti secondo concetti di valore del prodotto finito od altra metodologia.

Il ciclo di ribaltamento si chiude quando si è provveduto a ribaltare i costi nell'ordine:
dai centri comuni agli altri centri, dai centri intermedi ai centri finali, dai centri finali alle WBS (commesse attive).

I costi inerenti i soli CdC primari sono costi diretti di produzione.

I costi inerenti i CdC non di produzione e comuni sono costi indiretti.

Una seconda strada che allo scrivente risulta, dal punto di vista di Controllo di Gestione, più corretta ed obiettiva, é quella di far arrivare alle WBS i soli costi diretti (dai CdC primari), mentre per l'analisi della profittabilità per singola commessa attiva, utilizzare specifici Profit Center ove eseguire i cicli di ribaltamento dei costi indiretti di struttura.
Infatti, ad esempio,  può capitare alla società di avere bassi costi diretti ed alti costi indiretti, in questo caso si palesa la necessità di intervenire sulla struttura che è sovradimensionata rispetto all'area operativa che risulta essere invece competitiva.

 
Licenza Creative Commons
Quest'opera di Riccardo Mazzei è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale
Torna ai contenuti | Torna al menu